La bio di instagram: come renderla perfetta (o quasi!)

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La bio di instagram: come renderla perfetta (o quasi!)

Iniziamo subito capendo cos’è:

la bio di instagram non è altro che quella breve, brevissima, difficilissima descrizione che troviamo nel profilo di una persona sotto l’immagine profilo.

È il vostro biglietto da visita su Instagram.

La prima cosa che un utente vede quando visita il vostro profilo: deve rispondere a delle domande specifiche e abbastanza ovvie ma non semplici!

La bio di tutti (spunte blu comprese!) è di 150 caratteri e non la vediamo per intero, infatti, troviamo sempre “continua a leggere” per questo è importante scrivere subito il motivo per cui qualcuno vi deve seguire!

Ma perché deve seguire voi e non qualcun altro? Eh, siete voi che glielo dovete dire! Ecco la difficoltà.

La vostra bio deve rispondere a queste domande:

Perché devo seguirti/Chi sei?

Cosa fai?

Cosa devo fare? Contattarti? Seguirti? Mettere like?

Quindi, evitate hashtag a caso e generici che possano mandare le persone fuori dal vostro profilo, certamente può dare un’idea di cosa postate ma appena cliccato troverà altri contenuti di qualcun altro e si dimenticherà di voi!

Risultato? Tanta fatica per nulla!

Se volete taggare qualcuno nella vostra bio potete usare quello di un vostro altro progetto o di un lavoro a cui siete particolarmente legati in modo che se qualcuno poi vi si affezioni o voglia scoprire come lavorate può approfondirlo e magari seguire anche quello.

Per trattenere sul vostro profilo gli utenti usate sempre una call to action soprattutto se avete inserito un link in bio. Oltre a essere collegata a quello che troveranno la call to action dovrebbe essere più precisa possibile: evitate il “scopri di più” cercate qualcosa di unico e adatto a quello che “scopriranno” una volta cliccato!

Evitate i font particolari, ve lo dico da grafica e ve lo dico da ux designer: punto primo sono orrendi, punto secondo sono difficili da leggere, punto terzo e fondamentale non vengono letti da tutti i dispositivi!! Quindi possiamo etichettarli come inutili

Usare troppe emoticon o non usarle? Questo è il dilemma!

Come sempre la giusta misura si trova nel mezzo. Usatene qualcuno sì, per elenchi per sottolineare una call to action ma non tanti, salvate caratteri per la scrittura.

E infine, l’ultima riga deve essere sempre una call to action: cosa volete che facciano le persone?

Diteglielo!

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