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Il Friuli: la mia casa

Friuli

Vivere da quando si è piccoli in una città non è come nascerci, c’è poco da fare. Soprattutto se provieni anche da un’altra regione.

Non parli lo stesso dialetto dei tuoi amici e anche se sostengono di non parlarlo, hanno intrinseco nei loro modi e gesti una cultura totalmente diversa dalla tua.

Figuratevi quando parliamo del mondo friulano, vi chiederete “mondo? È un territorio!” no per chiunque ci sia stato per un periodo più o meno lungo sa che questa piccola fetta di territorio è un pianeta assestante al resto del mondo.

Parlano un dialetto che in realtà è una vera e propria lingua a cui tengono tantissimo perché marca le loro radici.

Hanno un orgoglio che in confronto i francesi e gli americani sono degli ingrati ma allo stesso tempo amano tutto ciò che venga da fuori, guardano dal loro piccolo oblò l’esterno pensando a quanto siano più fortunati gli altri senza mai sbirciare con la coda dell’occhio la bellezza dei loro campi, delle loro montagne e delle loro spiagge. Ma la cosa più marziana di questo piccolo popolo è che ovunque si vada se si proviene dal Friuli-Venezia Giulia riuscirete sempre a trovare un compaesano che anche se è da sedicimilaottocentocinquantaduevirgolatre generazioni all’estero, parlerà friulano!

Questo è vero è molto comune tra italiani, ma vi rendete conto che esiste l’associazione friulani all’estero? Che organizzano Erasmus per figli, nipoti, bisnipoti, trisquadrisquintisnipoti?

Sono un popolo pazzesco nel senso proprio di matto!

Crescere qui, con una famiglia emiliana romagnola è quasi un viaggio su Marte, da noi godersi la vita è qualcosa di bello, è rilassarsi, è essere felici in Friuli anche, ma solo se te lo sei veramente guadagnato e vivrai tutto quel momento con la paura del giudizio tuo e altrui perché non sai mai se hai fatto veramente abbastanza per poter dormire quella mezz’ora in più la mattina.

È un popolo anche viziato, chiariamo subito che sto parlando come ambiente naturale, in mezz’ora o un’ora si è al mare e dipende se sei una famiglia, un adolescente, se hai voglia di fare festa o se hai voglia proprio di rilassarti e stare tranquillo hai opzioni diverse: Grado, Lignano, Marano, ecc. la montagna dista quasi uguale e hai veramente una quantità di scelta incredibile.

Ma c’è una cosa che accomuna chi cresce qui e chi c’è nato, ovunque tu andrai ti mancheranno sempre le montagne.

Questo non vuol dire che tu sappia sciare, ti piaccia scalare, fare snowboard o qualsiasi altra cosa si possa fare, è proprio la scenografia che ovunque tu vada in questa piccola ma meravigliosa regione ti farà compagnia con profili più o meno appuntiti e qualche spruzzata di neve.

Alla fine di tutto credo che non smetterò mai di guardare con curiosità e divertimento la mia casa adottiva perché è un po’ un piccolo paese di una favola, con tanti personaggi particolari che richiudono al loro interno modi di fare che rappresentano una storia di confine, su cui nei secoli è passato tutto il mondo e questo è il grande fascino di questa regione, dei suoi campi, dei monti che la circondano che se solo potessero parlare racconterebbero leggende e memorie capaci di riempire l’universo di conoscenza tratta da ogni persona che ci è passata.