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INPS per la famiglia, il reddito di cittadinanza e i social: che guaio!

I social media è ormai noto che hanno dato molte opportunità alle aziende, come quelle di poter conoscere i propri clienti e poter comunicare direttamente con loro. Opportunità che spesso si trasformano in incubi.

Ma questi brutti sogni sono evitabili?

La risposta è il più delle volte sì. Va bene ricordare sempre che dietro ad ogni azienda c’è una persona attaccata al cellulare che si legge tutto quello che scrivete e che deve pensare a mente fredda senza farsi prendere dalla sua personalità, invocando la potenza zen più elevata per poter sopravvivere a qualsiasi domanda estenuante.

Analizziamo l’ultima crisi social che vede come soggetto principale l’INPS per la Famiglia

“Nella giornata di ieri, 15 aprile, Inps ha inviato a Poste Italiane i flussi informativi per le prime 487.667 istanze accolte a fronte di 680.965 istanze già lavorate. Sono state respinte 177.422 domande e 15.876 sono ferme per ulteriore attività istruttoria. Le domande sono quelle presentate entro il 31 marzo 2019 non necessariamente in ordine di presentazione.
Le domande con Rdc-com devono ancora essere lavorate.
Da oggi, 16 aprile, l’Inps inizierà a inviare un sms o un messaggio di posta elettronica agli utenti la cui istanza sia stata accolta. Di seguito arriverà comunicazione da Poste per ritiro Card con primo accredito.”

Testo del post di INPS per la famiglia

Ecco il post incriminante, al susseguirsi di più di 5000 commenti le risposte da parte dell’ente diventano piano piano sempre meno adeguate.

La mancanza di educazione e la facilità di insultare sui social è altissima, possiamo dunque pensare che per quanto la persona dietro alla pagina dell’INPS sia pur sempre un essere umano con dei nervi messi a dura prova non giustificherebbe comunque tali risposte.

social INPS per la famiglia - risposta

Da ieri che mi pongo diverse domande:

Ma non poteva essere facilmente evitato questo danno?

Alla fine, si sa che il reddito di cittadinanza è stato più volte soggetto a bufale online e prese in giro, che molti ci hanno creduto quasi tutte le volte, che la maggior parte delle persone non ha una conoscenza informatica adeguata alle contorte procedure pubbliche online e quindi perché non togliere la possibilità fin da subito agli utenti di commentare rimandando tutte le loro domande, quindi anche filtrate naturalmente, alla FAQ del sito e al numero dell’INPS?

social INPS per la famiglia - risposta

Lavorare sui social non è forse alla fine lavorare direttamente a stretto contatto con il pubblico? Con la fortuna ulteriore di essere dietro uno schermo e potersi prendere il tempo per raffreddare i fastidi rispondendo in maniera così adeguata?

social come affrontare una crisi

Come affrontare una crisi simile?

  • cerca di prevedere;
  • respira prima di rispondere e rifletti;
  • chiedi al capo (ricordati sempre che stai comunicando a nome di qualcun altro!);
  • trova una soluzione che non sia lo scontro con gli utenti che commentano;